sabato 7 marzo 2015

Marketing - Seconda lezione

Seconda lezione di marketing a cura del docente Corrado Corradini presso l'Accademia LABA di Torbole.

In questa lezione analizzeremo le funzioni del marketing e del marketing management e daremo un occhio a come questa disiplina sta mutando.

Il marketing è un determinato processo sociale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotti e valori.
E' la scienza di individuare, creare e fornire valore, allo scopo di soddisfare esigenze di un mercato specifico, realizzando un profitto.


Clyde Kluckhohn, famoso antropologo statunitense, una volta disse:

'I VALORI SONO CONCEZIONI DEL DESIDERABILE'

Sta a significare che una cosa ha valore sono nel momento in cui la si desidera, se non è desiderata non ha valore. Il desiderio è volontà che trasformandosi in azione diventa volere, facendo ottenere all'acquirente ciò che desiderava creando in lui soddisfazione, se in desiderio però non viene soddisfatto si crea un'altra sensazione: la frustrazione.

Prima abbiamo citato bisogni ed esigenze, capiamo meglio il loro significato.

Il bisogno è la necessità di ciò che manca ed è indispensabile, generalmente sono fisiologici in quanto possono riguardare la nostra alimentazione, l'andare di corpo, il dormire, l'igiene, ma anche un tetto dove potersi riparare. I bisogni in oltre hanno la particolarità di essere uguali per tutti indifferentemente dalla cultura e della storia.

Le esigenze è quanto è richiesto o giova al normale svolgimento di qualche cosa, bisogno o necessità. Differentemente dai bisogni questa cambia a seconda della cultura e la storia di ogni singola società.

Il marketing management consiste nell'analizzare, programmare, realizzare e controllare progetti volti all'attuazione di scambi con mercati-obbiettivo per realizzare obbiettivi aziendali.
Mira sopratutto ad adeguare l'offerta di prodotti o servizi ai bisogni e alle esigenze dei mercati-obbiettivo ed all'uso efficace delle tecniche di determinazione del prezzo, della comunicazione e della distribuzione per informare, motivare e servire il mercato.



Negli ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti, questi non avrebbero potuto non influire sul mercato, il marketing infatti si è trasformato da scienza (certezza assoluta) a disciplina (composta da basi teoriche e nozioni mutabili) perdendo la sua staticità e imponenza a favore dell'elasticità e versatilità.

Le variazioni però non si fermano solo alla sua definizione, il mercato cambia anche la sua ottica di lavoro e da transazionale diventa relazionale.

Questa nuova ottica è composta da un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasmettere un valore ai clienti, ed a gestire i rapporti con essi in modo che diano benefici all'impresa ed ai suoi portatori di interesse.


I MIEI OBBIETTIVI AZIENDALI:
- concludere il corso accademico di graphic design
- imparare a disegnare
- continuare a lavorare nel laboratorio di serigrafia
- campare di serigrafia

domenica 1 marzo 2015

Marketing - Prima lezione

Prima lezione di marketing a cura del docente Corrado Corradini presso l'Accademia LABA di Torbole.

Il termine marketing (mktg), che deriva dalla parola market (mercato), ha origini inglesi e corrisponde in italiano a mercatistica o mercatologia. In sostanza questi vocaboli vengono usati per definire l'azione di 'fare mercato', una disciplina multifunzionale e multidisciplinare che soddisfa i requisiti del processo di scambio.

Seppur la parola marketing sia piuttosto giovane, fin dalle origini l'uomo ha sempre generato mercato in quanto tutto ciò che riguarda lo scambio rientra in questa categoria: le idee per prime fino ad arrivare allo scambio di beni tramite il baratto e successivamente la moneta (con l'istituzione del conio: attribuire un valore tramite una convezione sociale).

Il primo processo del marketing è lo scambio.
Lo scambio riguarda tre categorie: idee, beni e matrimoni. Tutte e tre sono frutto di interazione tra più persone e generano un movimento molto ampio, ponendo così le basi del mercato. Il matrimonio in particolare, in quanto è stato dimostrato che l'unione di due individui muove una grossa parte di mercato andando a creare una serie di necessità: l'acquisto di una casa, di mezzo di trasporto, di arredamenti ecc.. con la nascita di figli poi questo ciclo diventa infinito.

Arrivati a questo punto possiamo notare che sono le necessità a fare il mercato, non i bisogni, i secondi infatti sono facilmente soddisfabili, basta del cibo, poter fare i propri bisogni e un posto dove dormire. Queste azioni non creano sufficiente interazione per creare mercato.
Con le necessità avviene l'opposto: non sono essenziali per la nostra sopravvivenza, sono più difficili da guadagnare e per ottenerle si crea maggiore movimento di mercato, ma siamo spinti al consumo per via della nostra storia, dalla nostra cultura, e società.

Il consumo è determitano quindi dall'impulso all'acquisto, che può essere pilotato: controllato dalle aziende che con un'ottima immagine riesce a convincere l'acquirente a prendere il suo prodotto piuttosto che un altro donandogli piacere nel farlo, e derivante dal bisgono: con uno sguardo più arbitrale soffermandosi solo sul prodotto in se (specifiche tecniche, estetica, prezzo, ecc..) e non sull'immagine che gli sta attorno.