domenica 1 marzo 2015

Marketing - Prima lezione

Prima lezione di marketing a cura del docente Corrado Corradini presso l'Accademia LABA di Torbole.

Il termine marketing (mktg), che deriva dalla parola market (mercato), ha origini inglesi e corrisponde in italiano a mercatistica o mercatologia. In sostanza questi vocaboli vengono usati per definire l'azione di 'fare mercato', una disciplina multifunzionale e multidisciplinare che soddisfa i requisiti del processo di scambio.

Seppur la parola marketing sia piuttosto giovane, fin dalle origini l'uomo ha sempre generato mercato in quanto tutto ciò che riguarda lo scambio rientra in questa categoria: le idee per prime fino ad arrivare allo scambio di beni tramite il baratto e successivamente la moneta (con l'istituzione del conio: attribuire un valore tramite una convezione sociale).

Il primo processo del marketing è lo scambio.
Lo scambio riguarda tre categorie: idee, beni e matrimoni. Tutte e tre sono frutto di interazione tra più persone e generano un movimento molto ampio, ponendo così le basi del mercato. Il matrimonio in particolare, in quanto è stato dimostrato che l'unione di due individui muove una grossa parte di mercato andando a creare una serie di necessità: l'acquisto di una casa, di mezzo di trasporto, di arredamenti ecc.. con la nascita di figli poi questo ciclo diventa infinito.

Arrivati a questo punto possiamo notare che sono le necessità a fare il mercato, non i bisogni, i secondi infatti sono facilmente soddisfabili, basta del cibo, poter fare i propri bisogni e un posto dove dormire. Queste azioni non creano sufficiente interazione per creare mercato.
Con le necessità avviene l'opposto: non sono essenziali per la nostra sopravvivenza, sono più difficili da guadagnare e per ottenerle si crea maggiore movimento di mercato, ma siamo spinti al consumo per via della nostra storia, dalla nostra cultura, e società.

Il consumo è determitano quindi dall'impulso all'acquisto, che può essere pilotato: controllato dalle aziende che con un'ottima immagine riesce a convincere l'acquirente a prendere il suo prodotto piuttosto che un altro donandogli piacere nel farlo, e derivante dal bisgono: con uno sguardo più arbitrale soffermandosi solo sul prodotto in se (specifiche tecniche, estetica, prezzo, ecc..) e non sull'immagine che gli sta attorno.

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